Concorrenza sleale per sviamento della clientela: cos'è, rischi e come difendersi

La concorrenza sleale rappresenta un comportamento illecito nel mondo imprenditoriale, caratterizzato dall'uso di pratiche scorrette per ottenere un vantaggio competitivo a discapito di altri operatori economici.
Uno degli atti più comuni e insidiosi di concorrenza sleale è lo sviamento della clientela, che si verifica quando un'azienda o un individuo sottrae in modo scorretto clienti a un concorrente attraverso mezzi non conformi ai principi di correttezza professionale.
Questo fenomeno è particolarmente rilevante in settori ad alta concorrenza e può avere impatti significativi sulla stabilità finanziaria e sulla reputazione di un'impresa.
Indice dei contenuti
Cosa si intende per sviamento della clientela
Lo sviamento della clientela si verifica quando un soggetto, utilizzando mezzi illeciti o scorretti, devia la clientela di un concorrente verso la propria attività.
Questo comportamento si manifesta in diverse forme, tra cui:
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Uso improprio di informazioni riservate: ad esempio, un ex dipendente infedele che si appropria di elenchi di clienti aziendali per contattarli e proporre loro offerte alternative;
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Denigrazione del concorrente: comunicazioni diffamatorie nei confronti di un'azienda concorrente per convincere i clienti a cambiare fornitore;
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Imitazione fraudolenta: creazione di marchi, packaging o campagne pubblicitarie che richiamano in modo ingannevole un'impresa consolidata per confondere i clienti.
In Italia, il Codice Civile disciplina la concorrenza sleale all'art. 2598, stabilendo che sono atti illeciti l'uso di mezzi non conformi ai principi della correttezza professionale e la denigrazione o l'appropriazione indebita della clientela altrui.
Sviamento della clientela da parte di ex dipendenti e soci
Un caso specifico e particolarmente delicato è lo sviamento della clientela da parte di ex dipendenti o ex soci.
Quando un dipendente lascia l'azienda, potrebbe essere tentato di contattare clienti acquisiti durante la sua esperienza lavorativa, sfruttando la fiducia e le relazioni costruite nel tempo.
Questo comportamento diventa illecito quando avviene attraverso:
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Violazione degli obblighi di riservatezza: l'uso di database clienti aziendali dopo la cessazione del rapporto di lavoro;
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Sfruttamento di informazioni commerciali riservate: offerte personalizzate basate su dati sensibili conosciuti durante il precedente impiego;
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Sottrazione di contatti professionali: ex dipendenti che contattano clienti utilizzando informazioni acquisite in azienda.
Analogamente, gli ex soci di un'attività potrebbero attuare strategie sleali per portare con sé parte della clientela, specialmente se l'azienda ha subito una scissione o una separazione conflittuale.
Rischi per l'azienda vittima di sviamento della clientela
Le aziende che subiscono lo sviamento della clientela possono affrontare diversi rischi e danni significativi:
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Perdita di fatturato: la sottrazione di clienti si traduce direttamente in una diminuzione delle entrate, riducendo la capacità di crescita e investimento dell'azienda;
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Danno all'immagine: se il fenomeno si verifica su larga scala, l'azienda potrebbe vedere compromessa la propria reputazione, minando la fiducia del mercato;
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Riduzione della quota di mercato: la perdita di clienti a favore della concorrenza indebolisce la posizione competitiva dell'impresa, specialmente in settori con una forte fidelizzazione del consumatore;
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Costi legali: in molti casi, le aziende devono sostenere spese significative per azioni legali volte a recuperare la clientela sottratta e ottenere risarcimenti danni.
Come difendersi dallo sviamento della clientela
Proteggere la propria azienda dallo sviamento della clientela richiede un approccio strategico che combini prevenzione, monitoraggio e azioni reattive.
Di seguito sono illustrate alcune delle soluzioni più efficaci per limitare i rischi e contrastare eventuali atti di concorrenza sleale.
1. Implementare patti di non concorrenza
Uno degli strumenti più efficaci per prevenire lo sviamento della clientela è la stipula di patti di non concorrenza con dipendenti e soci.
Questi accordi devono essere formulati in modo chiaro e rispettare le normative vigenti per essere validi legalmente.
In Italia, l'art. 2125 del Codice Civile disciplina la validità del patto di non concorrenza, che deve avere:
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Durata limitata (massimo 5 anni per i soci e 3 anni per i dipendenti);
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Ambito territoriale definito;
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Contropartita economica proporzionata.
2. Proteggere le informazioni riservate
Un'azienda deve adottare misure adeguate per la protezione delle informazioni riservate, tra cui:
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Restrizioni sull'accesso ai database clienti e alle strategie commerciali;
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Formazione continua del personale sulle policy di riservatezza;
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Clausole contrattuali specifiche per evitare la divulgazione non autorizzata di dati aziendali.
3. Monitorare il mercato e la concorrenza
L'attività di monitoraggio della concorrenza è essenziale per individuare rapidamente segnali di sviamento della clientela.
Ciò include:
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Analisi delle strategie dei competitor;
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Verifica di eventuali contatti anomali da parte di ex dipendenti con clienti attuali;
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Controllo delle recensioni e dei feedback dei clienti per individuare eventuali sottrazioni sleali.
4. Ricorrere a indagini specializzate
Se si sospetta un caso di sviamento della clientela, è possibile rivolgersi a agenzie investigative specializzate, le quali possono raccogliere prove utili per un'eventuale azione legale.
Le indagini aziendali possono includere, tra le tante attività:
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Analisi dei flussi di clientela;
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Verifica delle comunicazioni tra ex dipendenti e clienti;
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Raccolta di testimonianze.
5. Agire legalmente
Se si verificano atti di sviamento della clientela, è possibile intraprendere azioni legali per ottenere:
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Inibitoria: ordine giudiziario che impone la cessazione immediata delle pratiche sleali;
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Risarcimento danni: compensazione economica per i danni subiti a causa della perdita di clientela;
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Sequestro di dati aziendali sottratti.
Per avere successo in un'azione legale, è essenziale raccogliere prove documentali e dimostrare che lo sviamento è avvenuto attraverso mezzi illeciti.
Conclusione
Lo sviamento della clientela rappresenta una minaccia concreta per le aziende, con potenziali ripercussioni economiche e reputazionali.
Adottare misure preventive, come la stipula di patti di non concorrenza e la protezione delle informazioni riservate, unitamente a una vigilanza costante sul mercato, può ridurre significativamente il rischio di subire tali pratiche sleali. Se il danno è già stato fatto, puoi ricorrere alle investigazioni per concorrenza sleale erogate da un'agenzia investigativa.
In caso di violazioni, è fondamentale agire tempestivamente attraverso gli strumenti legali disponibili per tutelare gli interessi dell'azienda e salvaguardare la propria posizione competitiva.